La sinistra sociale? Lavora per la pace

Fa impressione la piazza del Popolo del 15 marzo, nella visione e nella rappresentazione della prima pagina di ‘Repubblica’: quel filtro ‘blu Europa’ spinge per un nuovo nazionalismo di massa

Basta guardare la bandiera della pace, a destra, nell’emblematica foto pubblicata da ‘Repubblica’ il giorno della manifestazione del 15 marzo a Roma: hanno usato un filtro blu, per colorare uniformemente quella piazza e far emergere il Blu Europa. E’ simbologia, ma è anche e soprattutto il tentativo di costruire una rappresentazione collettiva, una prospettiva politica fondata sulla costruzione di un nuovo nazionalismo di massa, un nazionalismo europeo. Una nuova sinistra di governo, allora, che non abbia al centro diritti sociali e lavoro (come hanno tentato di delineare i referendum di questa primavera), ma un’Unione europea federale, anche a più velocità e segnata dal riarmo, come esplicitato da Romano Prodi e sostanziato dal Piano Draghi.

La sinistra sociale, la CGIL e chi ha pensato di stare in quella piazza per costruire altre agende e altre priorità, rischia allora di esser semplicemente assorbita in questa “marea blu” (il primo titolo di ‘Repubblica’, il pomeriggio del 15 marzo), annegata in queste priorità, annullata in questo nazionalismo, progressista ma altrettanto armato e competitivo di quello reazionario.

Per questo, oggi, rimane per noi fondamentale costruire un movimento di massa alternativo, fuori da quella piazza, contro il riarmo, contro la guerra, contro la militarizzazione economica e sociale.

Luca Scacchi

Pubblicato il 31 Marzo 2025