Più personale, meno precarietà
Giovedì 20 febbraio assemblea/presidio del personale dei servizi per l’infanzia del comune di Milano
I servizi per l’infanzia del Comune di Milano sono in grande sofferenza. La grave carenza di personale, soprattutto nelle Scuole dell’Infanzia, la precarietà diffusa e la mancata valorizzazione del lavoro educativo stanno mettendo a rischio la qualità dell’educazione e le condizioni di chi opera quotidianamente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.
Perciò un nutrito gruppo di delegati e delegate RSU ha promosso un’assemblea/presidio per giovedì 20 febbraio (alla Camera del Lavoro di Milano, dalle 8:00 alle ore 12:30) “per discutere insieme e mobilitarci su temi fondamentali”.
Si parte da un presupposto: “Nonostante gli sforzi dell’Amministrazione comunale, che ha cercato di tamponare la situazione con bandi e contratti a termine – si legge sulla piattaforma di ‘lancio’ dell’iniziativa – siamo arrivati a un punto critico: le graduatorie sono esaurite per la scuola dell’infanzia e il personale precario è bloccato da normative rigide e chi è in servizio deve far fronte a un carico di lavoro insostenibile”.
Le responsabilità di questa crisi ricadono in gran parte sul Governo, che da anni ignora le richieste di chi lavora nei servizi educativi. La mancata revisione delle norme sui contratti a termine, la scarsità di risorse destinate all’istruzione 0-6 e l’assenza di un piano strutturale di assunzioni stanno penalizzando un settore cruciale per il futuro delle nuove generazioni.
“A tutto questo – spiegano le delegate e i delegati – si aggiunge il mancato rifinanziamento delle risorse economiche che consentano il passaggio nell’area dei Funzionari di tutto il personale motivo per il quale, oltre ad altre motivazioni, compresa quella salariale, non abbiamo sottoscritto il rinnovo del contratto. Tutto ciò mortifica professionalità ed esperienza, impedendo qualsiasi prospettiva di crescita. È inaccettabile che l’educazione dei bambini e delle bambine sia gestita con precarietà e senza investimenti adeguati. È il momento di far sentire la nostra voce e chiedere risposte concrete”.
Dunque, tutto il personale educativo dei servizi per l’infanzia del Comune di Milano a partecipare all’assemblea del 20 febbraio sulla base di una piattaforma che si può riassumere nei seguenti punti:
• nuove assunzioni e stabilizzazioni: la precarietà deve finire, servono investimenti per garantire personale sufficiente e qualificato. Chiediamo la stabilizzazione a tempo indeterminato di tutte le lavoratrici e lavoratori al raggiungimento dei requisiti;
• ampliamento dei titoli d’accesso per il personale educativo della Scuola dell’Infanzia, al fine di garantire la sopravvivenza dei servi stessi;
• creazione di titoli di studio omogenei tra nidi e scuole dell’infanzia, per una formazione più adeguata e coerente;
• applicazione del D.lgs 65/17 per la gestione del sistema 0-6 di competenza del Ministero dell’istruzione e del Merito, per una gestione più strutturata ed efficace del percorso educativo;
• rifinanziamento risorse economiche per progressioni di carriera, perché le competenze e l’esperienza devono essere riconosciute;
• aumento dei salari, per garantire stipendi dignitosi a chi svolge un lavoro essenziale;
• stop alle esternalizzazioni e più diritti e tutele per il personale delle cooperative che si occupano di sostegno.
“Sul precariato – aggiunge Patrizia Frisoli, storica delegata CGIL dei servizi all’infanzia del Comune di Milano, la più votata alle scorse elezioni delle RSU – non vogliamo smettere la nostra lotta e puntiamo alla stabilizzazione di tutte le educatrici a tempo determinato. Vorremmo però un provvedimento di legge – osserva Frisoli – che garantisse la continuità contrattuale fino alla stabilizzazione: un po’ come avviene nelle Università, per evitare che quella del personale precario sia una ruota infernale senza l’obiettivo dell’assunzione definitiva; lo facciamo per le lavoratrici ed i lavoratori, per i bambini e anche perché i nostri servizi ne hanno la necessità”.
Insomma, non si può più aspettare: il futuro dei servizi educativi dipende dalle scelte politiche che verranno fatte oggi, rivendicando sacrosanti diritti e puntando a costruire un sistema educativo più giusto e dignitoso per tutte e tutti.
Pubblicato il 18 Febbraio 2025